Incontro delegazione dei Precari della scuola in lotta con il Provveditore agli Studi di Palermo

Il giorno 31-03-2010 si è svolto l’incontro, presso il Csa di Palermo, con il provveditore agli studi Rosario Leone. L’incontro, di circa due ore, ha visto la partecipazione di Barbara Evola, Candida Di Franco, Luigi Del Prete e Giovanni Denaro.
Dopo un’introduzione iniziale, in cui il Dirigente dell’Usp ci ha raccontato “affranto” del suo ruolo marginale, della politica che “fa schifo” e della propria condizione di semplice “esecutore impotente” dei tagli, Luigi Del Prete gli ha ricordato che sono i “burocrati”, nei sistemi di potere, che determinano la “politica” e mettono in esecuzione “le soluzioni finali”. In relazione, poi, alla battuta su: “quanti precari rappresentavamo”, Barbara Evola, Luigi Del Prete e Giovanni Denaro gli hanno ricordato che se tanti precari preferiscono “rinchiudersi nel privato” e non “fare nulla”, questo non annulla la “macelleria sociale” dei 7200 tagli di quest’anno in Sicilia, la questione che “il sussidio di disoccupazione” sta per terminare e “tanti” colleghi non potranno accedervi perché quest’anno disoccupati, il dramma dell’enorme diminuzione di potere di acquisto delle “famiglie precarie” con “perdite di reddito” superiori ai 10000-15000 euro annui. Alla domanda: “lei ritiene che siano socialmente sostenibili, per il 2010-2011, altri 5000 tagli nella sola regione Sicilia” il Dirigente ha allargato le braccia dicendo che lui non poteva fare nulla.
Dopo questo botta e risposta, che ha chiarito che non eravamo precari “piagnucoloni” venuti ad “elemosinare cattedre”, ma rivendicavamo i nostri diritti di “insegnati abilitati con una formazione decennale”, si è iniziato a discutere concretamente delle problematiche legate agli organici 2010-2011, della circolare sul sostegno riguardante la formazione dell’Organico di Diritto 2010-2011 e dei contratti regionali.
Il dirigente dell’Usp ha evidenziato che tutti gli ordini di scuola saranno colpiti da tagli severi, in particolare la scuola primaria risentirà del “secondo anno di riforma” e la scuola secondaria del “primo anno di riforma”. Ha parlato di “un cadavere a cui si continua a succhiare sangue” e su cui lui non può operare in nessun modo.
Relativamente all’organico per le attività di sostegno, incalzato da Luigi Del Prete e Candida Di Franco in relazione sia alla recente sentenza della Corte Costituzionale sul sostegno, sia alla circolare inviata dall’ U.S.P. Palermo a tutte le scuole (in cui si invitano le segreterie ad inviare solo Diagnosi funzionale, Certificazione Sanitaria e P.D.F., senza alcun riferimento al P.E.D. e al P.E.I, documenti in cui si esplicitano le ore di sostegno che la scuola ritiene necessarie per un adeguato progetto di integrazione), il provveditore ha risposto che l’organico di sostegno sarà uguale a quello dell’anno scorso (anzi ha parlato di una “leggera” limatura verso il basso!), che la sentenza della Corte Costituzionale non modifica nulla, in quanto resta il tetto di organico fissato dalla finanziaria e il rapporto 1 a 2 docente-alunni viene mantenuto di fatto. Il dirigente ha ribadito la propria tesi che i docenti di sostegno in Sicilia sono sufficienti, in alcune province anche troppi, mentre ci sarebbe bisogno di logopedisti, assistenti alla comunicazione e supporti di altro tipo.
Ritornando all’organico del sostegno, su esplicita domanda, il Dirigente ha chiarito che i “soprannumerari” e “le utilizzazioni e assegnazioni” si “mangeranno”(come già accaduto quest’anno) gran parte delle cattedre, lasciando le briciole ai precari. Ci ha promesso “politicamente” che nelle “assegnazioni ed utilizzazioni” non accetterà domande pervenute oltre la data stabilità di chiusura dei movimenti, in quanto negli anni precedenti era stato molto più tollerante (allora è vero che i burocrati non sono solo esecutori asettici?).
In relazione ai contratti regionali, su richiesta di chiarimento di Giovanni Denaro riguardo il loro avvio, la durata e valutazione dei punteggi, il Dirigente ha parlato di lungaggini dovute alla Regione, della possibilità che partano a metà Aprile e continuino anche fino a dicembre; mentre sulla valutazione del punteggio e la possibile coincidenza con le convocazioni di settembre non ci ha “saputo dire nulla”, invitandoci a parlare con Guido di Stefano.
Al termine dell’incontro, a noi che gli riferivamo che l’anno scorso eravamo stati trattati come delle “cassandre”, ha risposto: “ma l’anno scorso siete stati degli inguaribili ottimisti rispetto a ciò che accadrà quest’anno……comunque in coda al Nord ci saranno tante possibilità!”
L’incontro è stato aspro ma cordiale, si è concluso alle ore 18. 00.

PRECARI DELLA SCUOLA IN LOTTA – PALERMO

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