VENERDÌ 15 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A PALERMO piazza Politeama ore 9.30

LA SCUOLA SI FERMA IL 15 OTTOBRE, manifestazioni in 14 città

DOCENTI, ATA, STUDENTI, GENITORI, OPERAI E LAVORATORI DI ALTRE CATEGORIE INSIEME IN PIAZZA PER DIFENDERE LA SCUOLA PUBBLICA

Venerdi scorso decine di migliaia di studenti sono scesi in piazza in tante città contro la scuola-miseria di Tremonti-Gelmini. Il 15 ottobre saranno docenti ed Ata a bloccare la scuola per impedire che venga portato a termine l’immiserimento, praticato negli ultimi venti anni da tutti i governi, della istruzione pubblica mediante l’eliminazione berlusconiana di 140 mila posti di lavoro e l’espulsione dei precari. Il 15 ottobre i COBAS hanno indetto lo sciopero della scuola per l’intera giornata per imporre la cancellazione dei tagli di orario, materie e posti di lavoro, l’assunzione stabile dei precari, investimenti ai livelli medi europei, il recupero integrale degli scatti di anzianità e dei contratti, la restituzione del diritto di assemblea. Ma il 15 torneranno in piazza con noi anche gli studenti e in 14 città ci saranno quei Comitati e Coordinamenti dei precari e dei genitori che si oppongono alla scuola-miseria di Gelmini e Tremonti ma che non dimenticano quanto hanno contribuito all’impoverimento della scuola pubblica anche quei partiti del centrosinistra che furono in posizione dominante nei due governi Prodi.

Ed è motivo di grande soddisfazione per noi il fatto che in molte città anche lavoratori di altre categorie scenderanno in campo per difendere la scuola pubblica come bene comune,  convocando scioperi di settore o provinciali per poter essere con noi.

A PALERMO (piazza Politeama ore 9.30) in corteo lavoratori della scuola e dell’università, studenti e genitori anche per opporsi alla svolta autoritaria contro lavoratori, studenti antifascisti, senza-casa, centri sociali che lottano per difendere i diritti comuni.

CATANIA (piazza Università ore 9.00) assemblea contro i tagli all’istruzione; ore 12 presidio e delegazione in prefettura. Per rendere evidente il legame e la necessità di unificare le lotte del mondo della scuola con quello dell’università.

NAPOLI(piazza Mancini ore 9.30) confluiranno i precari in lotta in tutta la regione, a partire da quelli di Salerno,  gli studenti universitari del Secondo Policlinico e del Collettivo Autorganizzato, gli studenti medi del FAC e lavoratori di altre categorie.

BARI (USR  viale Castromediano ore 10) la protesta si rivolgerà anche contro la ignobile decisione della provincia BAT (Barletta-Andria-Trani), che, scimmiottando le peggiori scuole statunitensi, vorrebbe introdurre la pubblicità delle aziende e dei “marchi” industriali in cambio di finanziamenti.

A ROMA (Ministero dell’Istruzione, viale Trastevere ore 10.00), confluirà anche il corteo, organizzato dai Collettivi studenteschi di Senza Tregua, che partirà da Porta San Paolo/piazzale dei Partigiani alle 9.00.

L’AQUILA (via Leonardo da Vinci, ore 10.00) massacrata dal terremoto e dalla gestione corrotta della “ricostruzione”, tanti cittadini si uniranno a docenti, Ata e studenti per chiedere almeno la restituzione degli organici dello scorso anno: e vi confluiranno, con pullman da Pescara, anche gli operai della SEVEL-FIAT  in lotta contro la distruzione di posti di lavoro e di diritti.

A TORINO (piazza Arbarello ore 9.30, manifestazione per il Piemonte) saranno in piazza con docenti, Ata e studenti, anche i lavoratori della FIAT, in sciopero contro l’arroganza di Marchionne, che organizzeranno pullman dallo stabilimento di Mirafiori, e operai di altre fabbriche metalmeccaniche e chimiche, lavoratori della Sanità e del Pubblico Impiego, nel quadro dello sciopero provinciale generale convocato dai COBAS.

Ad ADRO (Brescia)  (piazza Padre Costantino ore 10.00, manifestazione della Lombardia) i COBAS rappresenteranno l’indignazione del popolo della scuola pubblica contro quel leghismo reazionario che predica una scuola divisa per censo, etnie, religioni, che è ostile alla scuola di tutti/e e per tutti/e e che la vorrebbe affidare a fazioni, partiti e privati.

VENEZIA (manifestazione del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia) da piazzale Stazione Santa Lucia (ore 10.30) partirà un corteo di barche sul Canal Grande che si recherà alla Direzione scolastica regionale.

Altre manifestazioni regionali di docenti, Ata, precari, studenti e lavoratori di altre categorie si svolgeranno a GENOVA (Largo Pertini ore 9.30), a BOLOGNA (USP via Castagnoli ore 9.30), a PISA (piazza XX Settembre ore 10), a CAGLIARI (piazza Garibaldi ore 10) e a PERUGIA (Sede RAI, via Masi, ore 10.00).

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Una Risposta

  1. Noi studenti dobbiamo sostenere i professori precari perchè anche noi rischiamo un futuro da precari. PER UNA SCUOLA ED UNA UNIVERSITA’ PUBBLICA, MANDIAMO A CASA LA GELMINI E LA SUA LAUREA COMPRATA IN UNA UNIVERSITA’ PRIVATA .

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