No alle prove Invalsi

È ormai chiaro a tutti, anche a coloro che in questi anni si erano affannati a sostenere la “cultura della valutazione”, quale sia la finalità vera dei test INVALSI: agganciare a questi risultati la carriera dei docenti. A SECONDA DI COME I TUOI STUDENTI SVOLGONO I QUIZ, SARÀ STABILITO IL TUO STIPENDIO. È questo infatti il succo delle sperimentazioni sul merito che la Gelmini sta cercando di far partire in diverse città italiane. Ma a Pisa, a Torino, a Napoli, a Milano, a Cagliari e a Massa Carrara il MIUR non è riuscito a trovare le 20 scuole che dovevano sottoporsi alla sperimentazione sul merito: i Collegi docenti, in massa e a larghissima maggioranza, hanno detto NO. I docenti italiani hanno dato, per noi tutti, una grandissima prova di resistenza e di difesa della libertà di insegnamento. Ora sta a noi opporci nelle nostre scuole alle prove INVALSI che, è bene ricordarlo, non sono affatto obbligatorie.

Gli scorsi anni i Dirigenti scolastici hanno impedito ai Collegi docenti di esprimersi sulla questione delle prove Invalsi affermando che esse sono obbligatorie e che il Collegio non ha competenza in materia. Tali affermazioni non sono esatte: i dirigenti non ricevono ordini dall’INVALSI né dal direttore dell’Ufficio Regionale, tanto meno dagli ispettori. I dirigenti devono presiedere i Collegi Docenti garantendo il rispetto delle scelte didattiche; inoltre devono ascoltare i genitori e informarli, seriamente. Se non lo fanno, si pongono come esecutori illegittimi della volontà gerarchica di quelli che considerano loro superiori e calpestano le prerogative degli organi collegiali. Occorre farglielo notare, perché il conflitto non è tra insegnanti e dirigenti, ma tra didattica libera degli insegnanti e didattica autoritaria e normativa del ministero.

Ricordiamo, inoltre, che le prove Invalsi sono costate 6,6 milioni di euro nel 2010, che diventano 8,6 nel 2011 a fronte dei consistenti tagli che l’istruzione pubblica subisce.

Leggi/scarica il volantone dei Cobas contro le prove Invalsi.

altri materiali su

http://www.cobas-scuola.it/index.php/scuola/AREE-TEMATICHE/INVALSI/RIFIUTIAMO-LE-PROVE-INVALSI

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2 Risposte

  1. […] No alle prove Invalsi (via Cobas Scuola Palermo) 25 febbraio 2011 di stefanoulliana È ormai chiaro a tutti, anche a coloro che in questi anni si erano affannati a sostenere la “cultura della valutazione”, quale sia la finalità vera dei test INVALSI: agganciare a questi risultati la carriera dei docenti. A SECONDA DI COME I TUOI STUDENTI SVOLGONO I QUIZ, SARÀ STABILITO IL TUO STIPENDIO. È questo infatti il succo delle sperimentazioni sul merito che la Gelmini sta cercando di far partire in diverse città italiane. Ma a Pisa, a Tor … Read More […]

  2. […] Il pasticciaccio sempre più ingarbugliato ordito dal ministero viene portato avanti ad ogni costo e contro ogni ragione, con insopportabile ed anacronistico piglio dirigistico, malgrado gli ormai numerosi pronunciamenti che da più parti denunciano, nel metodo e nel merito, l’inutile ed anzi dannosa e dispendiosa somministrazione dei quiz a crocetta. (vedi qui) […]

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