Presidio Docenti inidonei e Ata precari

venerdì 21 settembre ore 16.00

Docenti inidonei e ATA precari in presidio davanti la prefettura

Continua da numerose settimane la dura lotta dei docenti “inidonei” (ovvero: idonei ad altri compiti) e degli ata precari contro le scelte dei tecnici del governo Monti, che puniscono i lavoratori e le lavoratrici più deboli, gli insegnanti che per gravi patologie non possono più svolgere lavoro in classe. Infatti questi docenti saranno licenziati e riassunti come lavoratori amministrativi o tecnici, con la conseguenza che migliaia di Ata precari si vedranno scippate le supplenze e l’immissioni in ruolo. Questo quanto previsto dalla L. 135/2012 (la spending review) che taglia sanità, scuola ed enti locali per miliardi di euro mentre la Legge Mancia elargisce un premio di ben 160 milioni di euro ai gruppi parlamentari a fronte di una spesa per i docenti “inidonei” di soli 38 milioni.

 Il volantino dell’iniziativa

I Cobas sostengono la giusta lotta dei docenti “inidonei”e degli Ata precari perché:

– gli insegnanti inidonei lavorano quotidianamente su posti assegnati con  regolare contratto;

– la riassunzione nei nuovi ruoli comporterà per gli inidonei un esubero di 1.100 unità di personale, che sarà messo in mobilità una volta diventato ATA;

–  il lavoro svolto dagli inidonei è funzionale all’attività didattica e si inserisce a pieno titolo come sostegno al piano dell’offerta formativa, visto che i docenti lavorano per 36 ore settimanali nelle biblioteche, nei laboratori, o nelle segreterie con funzioni di supporto al piano didattico;

– le precarie condizioni di salute non consentono alla stragrande maggioranza dei docenti inidonei, di potersi spostare dalla attuale sede di servizio; così come non permetterebbe loro di svolgere proficuamente il lavoro nelle future segreterie scolastiche o nei laboratori.

La lotta degli “inidonei” ha portato, finora, alla mancata firma del relativo decreto da parte del ministro Profumo, ma permane il rischio che il decreto possa essere firmato quanto prima per la copertura dei posti in ruolo del personale ATA, che dovessero risultare vacanti dopo il trasferimento dei docenti inidonei. Ricordiamo che il MEF non ha approvato il contingente dei posti per l’immissione in ruolo dei precari ATA, perché sostiene che i posti disponibili saranno assorbiti dagli inidonei, salvo un residuo di circa 1.000 disponibilità.

Occorre, perciò, non arretrare di fronte alla protervia del potere per ottenere la permanenza dei docenti inidonei sui loro posti e l’immediata chiamata dei precari ATA sui posti disponibili.

Solo in questo modo, così come si è proposto per i docenti delle classi di concorso C555 e C999e per gli ITP in sovrannumero, le scuole potranno iniziare in maniera adeguata e senza ulteriori problemi di gestione il nuovo anno scolastico, permettendo a chi ha titoli e professionalità acquisite di spenderli nel posto di propria competenza e a studenti e genitori di non essere privati di un supporto qualificato per l’attuazione piena del piano dell’offerta formativa.

Per  questi motivi i Cobas invitano i docenti “idonei ad altri compiti”, i precari Ata ,tutti i lavoratori della scuola, studenti e genitori a partecipare al Presidio di venerdi 21 alle ore 16 davanti la Prefettura

2 Risposte

  1. SONO CON VOI . BISOGNA LOTTARE E FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI DI PRECARI E DI DOCENTI INIDONEI Sono un assistente amm.vo precario da 15 anni che sperava quest’anno di avere finalmente il RUOLO; Non è giusto sfruttare le persone per 15 anni e nemmeno per motivi di saluta declassare delle altre persone. Questa è una lotta che bisogna assolutamente vincere, perchè la dignità dei lavoratori della scuola.
    Saluto e ringrazio per questa giustistissima iniziativa LO STATO DEVE ACCOLLARSI I PROPRI DOVERI e RICONOSCERI I DIRITTI DEI PROPRI LAVORATORI.

  2. Buongiorno,
    condivido pienamente l’iniziativa e lo scopo, mi dispiace soltanto che non abbiate fatto cenno alla situazione, identica, di molti docenti delle classi di concorso C999 e C555 che dopo anni di insegnamento vengono declassati e discriminati in maniera feroce.
    docenti che vedono calpestata la propria dignità professionale e l’esperienza acquisita.
    Docenti che dopo aver superato un concorso pubblico per titoli ed esami nell’ente Provincia (delegato dallo Stato per il reclutamento di detto personale), non si vedono riconosciuto il diritto ad una classe di concorso ed ai corsi di riconversione solo perchè lo Stato non reputa i diplomi di Scuola Secondaria posseduti idonei all’insegnamento, scordandosi dei vent’anni di esperienza e di insegnamento nei laboratori delle scuole di secondo grado.
    Vorrei che fossero coinvolti tutti i docenti C999 e C555 della Sicilia in tutte le vostre iniziative e manifestazioni contro gli esiti nefasti e la distruzione della Scuola Pubblica dell’applicazione della legge 135 2012 che è bugiarda nello stesso titolo e contraddittoria nello stesso titolo “Riduzione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”.
    Non mi dilungo, risulterei tedioso.
    Vi appoggio con forza e se mi fate sapere le date delle manifestazioni sarò presente.

    Peppe Gallo
    ex itp ex enti locali

    peppegallo67@alice.it

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