MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALE

Il popolo della scuola scende in piazza per lo sciopero generale del 14 novembre

Contro la distruzione della scuola pubblica, con l’Europa che lotta

ORA PIÙ CHE MAI FACCIAMO IN MODO CHE NELLA GIORNATA DELLO SCIOPERO LE SCUOLE SIANO CHIUSE E LA PIAZZA SIA PIENA

In questi giorni il mondo della scuola mostra una grande vitalità: assemblee e mozioni di scuola, delibere di collegi, coordinamenti delle scuole in lotta, assemblee di zona promosse da tutte le organizzazioni sindacali. E mercoledì 14, in occasione dello sciopero generale la scuola scende in piazza, insieme agli studenti ed ai lavoratori, con concentramento a Palermo alle ore 9.30 in piazza Politeama e a Catania in piazza Roma alle 9.30.

In un quadro generale caratterizzato da un massacro sociale che ha colpito i settori più deboli e disagiati, mentre nulla pagano gli evasori fiscali, i grandi patrimoni, banche, gruppi finanziari e industriali, e la corruzione e le ruberie delle caste politiche e manageriali sono al parossismo è ancora una volta soprattutto la scuola pubblica la vittima sacrificale, meno diritti per gli alunni disabili, la deportazione degli insegnanti “inidonei” con il conseguente licenziamento di tanti assistenti amministrativi precari, il blocco infinito del contratto (senza neanche concedere la miseria della vacanza contrattuale) e degli scatti di anzianità e non è ancora acquisito che non vi sarà alcun aumento dell’orario (a parità di salario) per i docenti delle medie e delle superiori. E a tutto questo scempio si aggiunge la legge Aprea-Ghizzoni, passo decisivo per l’aziendalizzazione della scuola.
La scuola pubblica, è sottoposta ad un attacco devastante e senza precedenti: prima con la Gelmini sono stati tagliati circa 150mila posti di lavoro che rappresentano il più grande licenziamento di massa del dopoguerra ed ora i precari sono ancora sotto tiro: se passano le misure della spending review e della legge di stabilità c’è il pericolo di altre migliaia di licenziamenti di precari (docenti ed ATA) anche ultracinquantenni.
Per contrastare questo stato di cose, mercoledì 14 sarà una grande giornata di lotta. Le proteste in atto nelle scuole hanno costretto il Ministero e il governo a cancellare in commissione bilancio l’articolo della legge di instabilità sull’aumento a 24 ore a parità di salario dell’orario di lavoro dei docenti delle medie e delle superiori, ma c‘è il rischio che in sede di approvazione della legge in parlamento venga riproposto un qualche aumento dell’orario perché la manovra è a saldi invariati e le risorse sino ad oggi reperite non sono ancora sufficienti e derivano comunque dal taglio del fondo d’istituto-Fis e del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa-Mof, cioè sempre da soldi che erano destinati al personale e alle scuola.
Inoltre il MIUR non intende rinnovare il salvaprecari e tutto tace per quanto riguarda l’immissione in ruolo dei collaboratori scolastici. Bisogna fermarli. Mai come ora c’è bisogno della mobilitazione della intera categoria. Facciamo in modo che nella giornata del 14 le scuole siano chiuse e la piazza sia piena.
chiederemo con forza
  • la definitiva cancellazione delle 24 ore settimanali dell’orario di cattedra – folle aumento del 33% dell’orario di lavoro mai imposto in Italia o in altri paesi europei nel dopoguerra;
  • la cancellazione del concorsaccio per i precari, della deportazione degli “inidonei” e della legge Aprea-Ghizzoni;
  • massicci investimenti nell’istruzione pubblica, lo sblocco dei contratti e degli scatti di anzianità;
  • il ruolo unico dalle materne alle superiori a 18 ore, come nella media europea;
  • l’assunzione a tempo indeterminato dei precari docenti e ATA, i diritti sindacali per tutti.

Le manifestazioni nelle piazze italiane: Roma (P. della Repubblica ore 9.30) Torino (Porta Susa  9.30), Palermo (P. Politeama 9.30), Firenze (P. S. Marco ore 9), Pisa (P. Guerrazzi ore 9), Cagliari (P. Garibaldi 9.30), Genova (P. Caricamento ore 9), Brescia (P. Garibaldi ore 9), Salerno (P. Portanova  ore 10),  Catania (P. Roma, ore 9.30), Vasto (V.Conti Ricci ore 9),  Bologna (P.Verdi  9.30), Napoli (P.Mancini  9.30), Trieste (P. Goldoni ore 9,30) Brindisi (P.S.Maria Ausiliatrice ore 9), Lecce (P.XXV luglio ore 9),  Bari (P.Umberto  9.30),  Siena (P.della Posta 9.30),  Pistoia (P.Duomo  ore 9), Massa (P.Matteotti ore 9),  Caserta (Stazione FF.SS.  9.30), Reggio Emilia  (V.Montegrappa  ore 9), Taranto (P.della Vittoria ore 18), Siracusa (presidio al polo petrolchimico/confluenza corteo Catania) Orvieto (TR) (p.zza Caen h. 9), Perugia (P.Italia ore 9-13 e 15-18), Ravenna (P.Garibaldi ore 9), Potenza (P.Pagano ore 9,30), Roseto degli Abruzzi (Istituto Saffi  ore 9)

Materiali da scaricare e diffondere nelle scuole e nei luoghi di lavoro

Volantino Locandina Circ.  MIUR Volantino CT volantino PA

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