I COBAS ALLE ELEZIONI RSU

PERCHÉ SONO FONDAMENTALI LE CANDIDATURE, LA PARTECIPAZIONE E I VOTI DI TUTTI/E VOI

Dal 3 al 5 marzo 2015 si vota per il rinnovo delle RSU nelle scuole e per la misurazione della rappresentatività sindacale. I sindacati che supereranno la soglia del 5% come media tra iscritti e voti ottenuti a queste elezioni, saranno appunto riconosciuti maggiormente rappresentativi e potranno godere di tutti i diritti sindacali:

– diritto alla contrattazione nazionale e alla contrattazione d’istituto

– nomina di delegati sindacali

– diritto ad indire assemblee in orario di servizio

– diritto di affissione e diffusione di materiale sindacale.

Insomma diritti indispensabili per svolgere pienamente l’attività sindacale che per noi Cobas vuol dire principalmente informazione, consulenza e supporto nelle controversie di lavoro.

Con il d.lgs. Brunetta e i numerosi attacchi agli organi collegiali e al ruolo delle RSU, proposti dalle varie riforme della scuola, il ruolo della contrattazione nelle scuole è fortemente sminuito. D’altra parte le modalità per eleggere le RSU, la presenza di dirigenti sindacali territoriali durante la contrattazione d’istituto, ci confermano la diffidenza/avversione verso una reale volontà di far partecipare i lavoratori alla gestione della scuola.

Con la precisa volontà di impedire che nuove organizzazioni potessero acquisire gli essenziali diritti sindacali, e quindi incrinare il monopolio dei sindacati concertativi, si è stabilito che le liste (per misurare la rappresentatività nazionale) si presentano non su base nazionale o provinciale, bensì scuola per scuola. Questo assurdo meccanismo quindi, impedisce di votare per un sindacato se in quella scuola quel sindacato non è riuscito a presentare la lista.

Con queste modalità è assolutamente indispensabile che in tutte le scuole ci sia anche un solo candidato disponibile a presentarsi per la lista Cobas per permettere che il consenso, che abbiamo sempre avuto per la coerenza e per la determinazione a difendere la scuola pubblica, si trasformi in voti. Contiamo soprattutto sugli iscritti ma intendiamo coinvolgere anche chi non lo è.

Malgrado il veto a svolgere assemblee in orario di servizio, come Cobas continuiamo ad agire presso l’Amministrazione centrale e locale: ad esempio al tavolo nazionale per le nuove linee guida istruzione adulti e carcere, a tutela dei Quota96, degli inidonei, modelli viventi, ecc.

Ma specialmente tra i lavoratori della scuola con cui e per i quali abbiamo condotto numerose battaglie per difendere i nostri diritti:

– tutela degli organici docenti e Ata attaccati dalla Gelmini e dalla “buona scuola” di Renzi

– assunzione dei precari

– eliminazione delle “classi pollaio”

– istituzione dell’ora alternativa all’I.R.C.

Vertenze supportate anche da ricorsi, come quelli per ottenere il rapporto 1/1 tra insegnanti di sostegno e alunni disabili con gravità; contro la trattenuta del 2,5%; contro le ferie “forzate” e la mancata retribuzione e riconoscimento del servizio ai supplenti durante la sospensione delle attività didattiche, ecc.

PRESENTIAMO LE LISTE COBAS IN OGNI SCUOLA

DIAMO VOCE A CHI DA SEMPRE, SENZA COMPROMESSI, SI BATTE PER LA SCUOLA PUBBLICA, INCLUSIVA E DEMOCRATICA

IL VOLANTINO DA STAMPARE E AFFIGGERE NELLE SCUOLE

IL VADEMECUM COBAS SULLE ELEZIONI DELLE RSU

MODELLO NOMINA COME MEMBRO DELLA COMMISSIONE ELETTORALE

MODELLO PER LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA

MODELLO PER LA DESIGNAZIONE DEGLI SCRUTATORI

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