LA MOBILITAZIONE CONTRO “LA CATTIVA SCUOLA” NON VA IN VACANZA

LA MOBILITAZIONE CONTRO “LA CATTIVA SCUOLA” NON VA IN VACANZA

MARTEDÌ 7 LUGLIO ore 17.00

presidio di fronte alla sede Regionale RAI, in viale Strasburgo

Per dare continuità alla lotta e un segnale concreto che la mobilitazione contro il D.d.L. “La Cattiva Scuola” non va in vacanza, partecipiamo al presidio in occasione della discussione alla Camera dei Deputati.

Il testo modificato – un unico articolo con 212 commi (A.C. 2994-B) all’esame dalla VII Commissione della Camera dal 30 giugno 2015 – prevede:

Potenziamento autonomia scolastica

Dotazione di risorse umane, materiali e finanziarie, nonché la flessibilità, necessarie a realizzare le scelte formative e organizzative delle singole scuole (art. 1, commi 1-4).

Piano triennale dell’offerta formativa

In questo Piano le scuole indicheranno il fabbisogno di personale docente e ATA (per quest’ultimo, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal D.P.R. 119/2009). Il Piano è predisposto dal collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi e delle scelte di gestione definiti dal dirigente scolastico, ed è approvato dal consiglio di istituto (art. 1, commi 5-7, 12-17 e 19);

Organico dell’autonomia

Dall’a.s. 2016-2017, sarà composto da posti comuni, posti di sostegno e posti per il potenziamento dell’offerta formativa. Dallo stesso a.s., i ruoli del personale docente saranno regionali, articolati in ambiti territoriali, la cui ampiezza – inferiore alla provincia o alla città metropolitana – dovrà essere definita entro il 30 giugno 2016. Sempre entro il 30 giugno 2016 dovranno costituirsi reti fra scuole dello stesso ambito territoriale per l’utilizzo dei docenti.

L’organico dell’autonomia sarà tenuto ad assicurare prioritariamente la copertura dei posti vacanti e disponibili (art. 1, commi 63-77). Lo stesso personale potrà essere utilizzato per la copertura di supplenze temporanee fino a 10 giorni (art. 1, comma 85).

Aumento poteri del dirigente scolastico

Dall’a.s. 2016-2017, conferisce incarichi triennali ai docenti assegnati all’ambito territoriale anche tenendo conto delle candidature presentate dagli stessi e valorizzando il curriculum, le esperienze e le competenze professionali. Possono essere svolti colloqui. I criteri adottati, gli incarichi e il curriculum sono pubblicati sul sito delle scuole. Il dirigente scolastico deve dichiarare l’assenza di rapporti di parentela o affinità, entro il secondo grado. Gli incarichi riguardano prioritariamente posti comuni e posti di sostegno vacanti e disponibili e sono rinnovati, purché in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa. Nel caso di più proposte di incarico, è il docente che sceglie. Per i docenti che non hanno ricevuto o accettato proposte, provvede l’ufficio scolastico regionale (art. 1, commi 78-82). I docenti già in ruolo conservano la titolarità presso la scuola di appartenenza (art. 1, comma 73). Può scegliere fino al 10% dei docenti da cui farsi coadiuvare (art. 1, comma 83).

Piano di assunzioni

Per l’a.s. 2015/2016, per vincitori ed idonei del concorso del 2012 e iscritti nelle GaE. La prima fase del piano straordinario si conclude con l’assunzione entro il 15 settembre 2015. Per le fasi successive (decorrenza giuridica 1/9/2015), è necessario presentare domanda di assunzione, esprimere l’ordine di preferenza fra tutte le province, e se si è in possesso della specializzazione, fra posti di sostegno e posti comuni (art. 1, commi 95-104).

Altro concorso, entro il 1/12/2015, con attribuzione di un maggior punteggio al titolo di abilitazione all’insegnamento e al servizio prestato a tempo determinato per un periodo continuativo non inferiore a 180 giorni (art. 1, comma 114).

Piano straordinario di mobilità territoriale e professionale

Per l’a.s. 2016/2017 – per tutti i posti vacanti e disponibili, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l’a.s. 2014/2015, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia (art. 1, comma 108).

Graduatorie

Le graduatorie di merito dei concorsi banditi prima del 2012 sono soppresse dopo le immissioni per l’a.s. 2015/2016.

La I fascia delle graduatorie di circolo e di istituto continua ad esplicare la propria efficacia per chi è già iscritto alla data di entrata in vigore della legge e non è assunto a col piano “straordinario”.

Dall’a.s. 2016/2017, alle graduatorie di circolo e di istituto si accede solo con un titolo di abilitazione (art. 1, commi 95 e 105-107);

Il limite dei 36 mesi si applica solo ai contratti che saranno stipulati a decorrere dal 1/9/2016 (art. 1, commi 131-132).

Comitato di valutazione

Relativamente al periodo di formazione e prova, la valutazione sarà effettuata dal dirigente scolastico, sentito il Comitato composto solo dal dirigente e da 3 docenti, più il tutor (art. 1, commi 115-120).

Relativamente ai premi da attribuire ai docenti, al Comitato partecipano anche due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo, un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, nonché un componente esterno (art. 1, comma 129).

Formazione

Sarà obbligatoria e definita dalle scuole sulla base delle priorità indicate nel Piano nazionale di formazione – da adottare ogni tre anni – nonché in coerenza con i Piani di miglioramento adottati nell’ambito della fase di autovalutazione.

Carta elettronica di 500€ per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo (art. 1, commi 121-125).

Fondo per il merito dei docenti

Dal 2016, le risorse saranno assegnate ai docenti “meritevoli” dal dirigente scolastico sulla base di criteri individuati dal Comitato per la valutazione (art. 1, commi 126-130).

Valutazione dei dirigenti scolastici

Da parte del Nucleo per la valutazione (art. 25 d.lgs. 165/2001) coerentemente con l’incarico triennale, connessa alla retribuzione di risultato (art. 1, commi 93-94).

Agevolazioni fiscali

Credito d’imposta del 65% per il 2015 e il 2016 e del 50% per il 2017 per chi effettua erogazioni liberali in denaro (max € 100.000) (art. 1, commi 145-150);

Detrazione IRPEF, fino a € 400 euro per studente iscritto in scuole private (art. 1, comma 151).

Deleghe al Governo

Redazione di un nuovo testo unico; insegnamento nella scuola secondaria con l’accorpamento della formazione iniziale con quella dell’accesso alla professione; inclusione scolastica degli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali; percorsi dell’istruzione professionale; nuovo sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni; definizione dei livelli essenziali del diritto allo studio; scuole italiane all’estero; modalità di valutazione e certificazione delle competenze degli studenti del primo ciclo e le modalità di svolgimento degli esami di Stato del primo e del secondo ciclo; promozione della cultura umanistica.

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