IL RICATTO DI RENZI: ASSUNZIONI & LEGGE TRUFFA

Ricordiamo tutti il “tormentone” di Renzi & co. su tutti gli organi di stampa: “siamo l’unico governo che vuole immettere in ruolo 100.000 precari … non riusciamo a capire perché i sindacati sono contrari …”. Era questa l’unica cosa che riuscivano a dire sul disegno di legge che si apprestavano a votare, quando tutti/e sapevamo che questo era solo un ricatto e che i posti “assegnati” non coprivano affatto il reale fabbisogno delle scuole; ma questo metodo ha funzionato, il 25 giugno 2015 al Senato, la scuola nata dall’Assemblea Costituente (insediatasi proprio il 25 giugno del 1946) ha vissuto il suo ultimo respiro.

Ma approfondiamo l’aspetto delle assunzioni:

Renzi aveva promesso 150.000 immissioni in ruolo, ma ne fa poco più di 100.000. Vorremmo ricordare a tutti/e che il Governo italiano è stato condannato dalla Corte Europea per “l’abuso dei contratti a termine di cui si fa un uso smodato” e avrebbe dovuto, comunque, garantire le immissioni in ruolo.

Nel concreto, però, tantissimi docenti restano fuori dalle immissioni (circa 60.000 posti dell’organico di fatto tra comuni e sostegno), sia inseriti in GaE sia tanti altri in possesso dell’abilitazione e del requisito “europeo” (i 36 mesi).

Le fasi relative alle assunzioni sono 4 (la cosiddetta “zero” – fase ordinaria di assunzioni – e le tre previste dal comma 98 – Piano straordinario di assunzioni).

Assunzioni ordinarie: FASE “ZERO”

Alla fase “zero” (provinciale) partecipano coloro che risultano nelle graduatorie di merito dei concorsi (anche quelli antecedenti a quello bandito nel 2012) e nelle graduatorie ad esaurimento con iscrizione a pieno titolo.

Questa fase si svolge secondo le normali procedure previste dall’art. 399 del d.P.R. n. 297/1994 e cioè:

– Convocazioni da concorso (per scelta della provincia);

– Convocazione da graduatorie.

Se al termine di tutte le modalità di pubblicità e di contatto con i candidati non è pervenuta accettazione/rinuncia gli uffici provvedono alla immissione in ruolo d’ufficio, conferendo agli interessati l’incarico più favorevole dal punto di vista economico o, nel caso di possibile opzione tra sostegno e comune, quello di sostegno.

La fase di assegnazione della sede provvisoria (scelta scuole) avverrà su base provinciale, presumibilmente nella seconda metà di agosto (ogni Ambito Territoriale comunica i tempi che comunque non possono superare il 31 agosto)

Piano straordinario di assunzioni: art. 1 commi 95 – 104 legge n. 107/2015

FASE “A”

La fase “A” (provinciale), ai sensi del primo periodo dell’art. 1 comma 95 della l. n. 107/2015, prevede l’assunzione a tempo indeterminato di docenti per le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado, per la copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto, rimasti vacanti e disponibili dopo le immissioni in ruolo della fase “zero”.

A tale fase partecipano:

– i docenti delle graduatorie di merito del concorso del 2012 (gli altri concorsi decadono);

– i docenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento.

Non possono partecipare al Piano straordinario di assunzioni:

– i docenti già assunti a tempo indeterminato, ivi compresi i docenti nominati, per la stessa o per altra classe di concorso, tipo posto e grado di istruzione, nella precedente fase “zero”;

– i soggetti iscritti nelle GaE che non abbiano sciolto la riserva.

Tale fase si articola di conseguenza con:

– convocazione degli iscritti nelle graduatorie di merito dei concorsi per scelta della provincia;

– convocazione degli aspiranti presenti nelle GaE provinciali.

Ci è davvero difficile capire quale sia la differenza delle due fasi (“zero” e “A”) quando si tratta delle normali assunzioni su posti di diritto che avvenivano regolarmente ogni anno per il turn-over. Forse, eufemismo, è far capire ai precari che si sta facendo qualcosa di “straordinario” … Ma chi ci casca!

FASE “B”

I docenti che non sono stati oggetto di individuazione nella fase “zero” e nella fase “A” e che intendono partecipare alle fasi della procedura nazionale devono presentare un’unica domanda (per le successive fasi “B” e “C”) attraverso istanze on line del sito ministeriale.

In particolare la fase “B” riguarda i posti in organico di diritto rimasti vacanti dopo le operazioni provinciali (ancora le cattedre di diritto? Ma c’era proprio bisogno di un’altra fase?). È utile, infatti, chiarire a tutti i precari e a tutti quelli che credevano alla “storiella” renziana che i posti disponibili in questa fase NON SONO POSTI “AGGIUNTIVI” A QUELLI DELLA FASE “ZERO” E “A”, ma sono solo posti eventualmente non assegnati in dette fasi per mancanza di aspiranti in GaE e nei concorsi. Quindi parliamo ancora del contingente che negli anni precedenti veniva assegnato regolarmente ad agosto, su posti disponibili, senza tutte queste procedure che, inevitabilmente, creano caos sia tra i precari che tra gli Ambiti Territoriali che dovranno gestire la “novità”.

Occorre ribadire, inoltre, che in questa fase concorrono per primi i docenti appartenenti al concorso 2012. Ma il Governo non voleva eliminare le GAE?

FASE “C”

Detta fase riguarda i docenti che non risultano destinatari della proposta di assunzione nelle fasi precedenti che vengono assunti con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2015 nel limite dei posti dell’organico potenziato che sarà oggetto di una apposita determinazione.

Ma quali saranno i numeri? Chi li decide? Come saranno divisi tra le varie province e/o Regioni? Boh, nessuno, al momento, può dare una risposta se non quella oramai chiara a tutti che chi usufruirà di questa fase per essere immesso in ruolo non avrà una cattedra ma sarà utilizzato come “tappabuchi” nelle scuole, alla faccia della professionalità.

Domanda di partecipazione e svolgimento della procedura nazionale.

I docenti che intendono partecipare alle fasi relative alla procedura nazionale (fasi “B” e “C”) devono presentare un’unica domanda attraverso istanze on line; le domande eventualmente presentate con modalità diversa saranno considerate nulle.

In questa fase i docenti che appartengono ad entrambe le categorie (concorso 2012 e GaE) esprimono per quale delle due categorie intendono essere trattati.

I docenti che sono in possesso della specializzazione per l’insegnamento sui posti di sostegno esprimono l’ordine di preferenza tra i posti di sostegno ed i posti comuni.

Inoltre, gli aspiranti, esprimono l’ordine di preferenza fra tutte le province, a livello nazionale.

La domanda va presentata dalle ore 09.00 del 28/7/2015 alle ore 14.00 del 14/8/2015.

Alla assunzione si provvede scorrendo l’elenco di tutte le iscrizioni nelle graduatorie (ordinate per punti), dando priorità ai soggetti delle graduatorie di merito del concorso rispetto a quelli collocati nelle GaE provinciali. Per ciascuna iscrizione in graduatoria e secondo l’ordine precedentemente espresso, la provincia e la tipologia di posto su ciascun soggetto è assunto, sono determinate scorrendo, nell’ordine, le province secondo le preferenze indicate e, per ciascuna provincia, la tipologia di posto secondo la preferenza indicata. I docenti accettano espressamente la proposta di assunzione (quindi non è prevista la nomina d’ufficio) entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione. In caso di mancata accettazione nei termini e secondo le modalità indicate, i docenti non potranno essere destinatari di ulteriori proposte di assunzione a tempo indeterminato e sono definitivamente cancellati dalle graduatorie.

Le nomine effettuate entro il 15 settembre comportano l’immediata presa di servizio. In caso di nomine effettuate successivamente l’assegnazione della sede avviene al termine della fase salvo che l’aspirante non sia titolare di contratto di supplenza diverso da quello per supplenze brevi e saltuarie. In tal caso la presa di servizio e l’assegnazione della sede avverrà dal 1° settembre per chi ha supplenze annuali e al 1° luglio per le supplenze per chi è titolare di supplenze al termine delle attività didattiche.

Renzi “elimina” il precariato ribaltando anche la sentenza europea

A decorrere dal 1° settembre 2016 “i contratti di lavoro stipulati con il personale docente, educativo ed ATA presso le istituzioni scolastiche, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata di 36 mesi anche non continuativi”.

Cioè, tutti i precari che lavoreranno per più di 36 mesi saranno DEFINITIVAMENTE licenziati: in questo modo il “democratico” Renzi aggira la sentenza europea che prevede l’assunzione dei lavoratori dopo 36 mesi di lavoro per la pubblica amministrazione.

Ancor più grave e offensivo risulta lo stanziamento dei 10 milioni di euro in previsione di sentenze favorevoli ai ricorrenti che inevitabilmente, trattandosi di norma anticostituzionale, impugneranno il licenziamento.

Caro Renzi, non era meglio utilizzare quei 10 milioni per aumentare le immissioni in ruolo?

Bandire, inoltre, un concorso nel 2015, senza aver svuotato completamente le GaE e senza aver dato risposta agli attuali abilitati (i precari di II Fascia) è un altro atto estremamente grave.

In questi ultimi anni molti docenti precari hanno ottenuto un’abilitazione frequentando costosi corsi (Pas, TFA, ecc.) e acquisendo esperienze anche decennali di insegnamento. Costringere questi docenti ad un ulteriore concorso rappresenta una beffa oltre che una vergognosa disparità di trattamento rispetto agli altri colleghi con gli stessi titoli.

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