PALERMO – SCIOPERO 12 MAGGIO 2016 UN SUCCESSO IL BOICOTTAGGIO CONTRO I QUIZ INVALSI E LA L. 107/2015 “LA BUONA SCUOLA”

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Centinaia di docenti e studenti stamattina in corteo per le vie di Palermo per aderire allo sciopero generale della scuola indetto dai Cobas per la cancellazione dei quiz Invalsi, contro la 107, il premio di “merito”, la chiamata diretta da parte del preside per incarichi solo triennali, l’obbligo di alternanza scuola-lavoro di 200 ore nei licei e di 400 nei tecnico-professionali, l’accordo sulla Mobilità. 
E per un significativo aumento salariale per docenti ed ATA, l’assunzione di tutti i precari/e abilitati o con 360 giorni di docenza, l’aumento del numero dei collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e  tecnici, lo sblocco immediato delle immissioni in ruolo per tutti i profili ATA. 
Durante la manifestazione, sono state anche raccolte le firme per i referendum contro la 107, le trivelle e gli inceneritori e per una Petizione in difesa dell’acqua pubblica.
Dalle prime informazioni sull’esito dello sciopero di oggi nelle scuole palermitane abbiamo appreso che in alcune scuole non sono neanche stati aperti i fascicoli mandati dall’Invalsi (tra le altre, il L.A.S. DAMIANI ALMEYDA e l’I.T.E. CRISPI) per la decisa opposizione dei collegi docenti, in altri istituti decine di docenti e tantissimi studenti hanno impedito lo svolgimento regolare delle prove assentandosi in massa o annullando i test: dal L.S.U. e L. DOLCI dove sono saltate le prove in tutte le seconde al L.A.S. CATALANO, al ITE V.PARETO svolti solo in una seconda su cinque e poi anche somministratori esterni o interni senza alunni, o quasi, dall’I.T. PIO LA TORRE al L.C. SCADUTO di Bagheria,  e in tante altre scuole ancora.
Nonostante in diverse situazioni si sia assistito ad abusi da parte di dirigenti scolastici, di cui valuteremo l’eventuale comportamento antisindacale (minacce a docenti e studenti, illegittime sostituzioni dei “somministratori”, modifiche di orario o accorpamento dei pochi alunni presenti, ecc.), e nonostante vari “insegnanti” (?) si siano purtroppo resi disponibili al crumiraggio sostituendo gli scioperanti, quasi tutte le scuole superiori palermitane si sono unite alla protesta e allo sciopero.

Non è stata una manifestazione oceanica ma via via che giungevano le notizie dalle scuole abbiamo sentito la compagnia e il sostegno di migliaia di genitori e alunni, ai quali va il nostro pieno consenso e plauso, che come noi non si rassegnano ad un modello di scuola in cui gli individui diventano codici a barre e contano solo per il numero di crocette esatte che riescono ad azzeccare nel minor tempo possibile. E un pensiero ed un incoraggiamento speciale va a Rosaria Piroddi ed alle due altre colleghe di Nuoro sanzionate dal dirigente della loro scuola con sei giorni di sospensione dal servizio per non aver acconsentito a cambiare lo svolgimento della loro programmazione didattica per far “allenare” i loro alunni ai quiz invalsi. Per loro chiediamo l’immediata cancellazione del provvedimento, illegittimo e totalmente anticostituzionale.

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