28 gennaio 2010. Formazione per Rsu/Rls

I Cobas scuola di Palermo organizzano un

Convegno sindacale formazione rivolto alle RSU e RLS della provincia di PAlermo

giovedì 28 gennaio 2010 – ore 10.3014.00

sede PROVINCIALE COBAS – piazza Unità d’Italia, n. 11 – Palermo

sui seguenti argomenti:

  • SITUAZIONE DELLA CONTRATTAZIONE D’ISTITUTO
  • LA SICUREZZA NELLE SCUOLE PALERMITANE
  • NOVITÀ RELATIVE A: RIFORMA DELLA SECONDARIA SUPERIORE, DECRETO BRUNETTA, CONTRATTO NAZIONALE.

Il contingente dei permessi di spettanza RSU/RLS è da loro gestito autonomamente nel rispetto del tetto massimo attribuito:

-          RSU: fruiscono nei luoghi di lavoro di permessi sindacali per l’espletamento del loro mandato, per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale e ogni altra attività sindacale di carattere extra-aziendale (art. 10 comma 3 Ccnq 7/8/98 e Cass. 7087/86);

-          RLS: utilizzano permessi pari a 40 ore annue anche per la formazione (art. 73 Ccnl 2007).

I permessi, giornalieri ed orari, sono retribuiti e sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati. Per garantire la funzionalità dell’attività lavorativa bisogna preavvisare il dirigente della fruizione del permesso sindacale, secondo le modalità concordate in sede decentrata, in genere 24/48 ore prima.

La giurisprudenza, vista anche l’esiguità dei permessi che non permette di individuare un interesse del datore di lavoro, ha negato la possibilità di sindacarne l’uso o di subordinarne la fruizione alle esigenze aziendali (Cass. 4839/92, 8032/96, 9765/96, 11573/97).

Scarica il modulo per richiedere il permesso.

PRECARI: DOMANDE CONTRATTI DI DISPONIBILITÀ E PROGETTI REGIONALI. SCADENZA 14-01-10

Il Miur, dopo aver dato il via, con il DM 82 del 29-9-09, ai cosiddetti “contratti di disponibilità” e istituito le “graduatorie prioritarie” per le supplenze temporanee per i docenti e gli Ata precari licenziati a seguito dei tagli, ha emanato, in data 17-12-09, il DM 100 con il quale viene disciplinato l’accesso agli elenchi prioritari e parzialmente esteso il diritto ad essere inclusi nelle graduatorie prioritarie.

I Cobas si sono fermamente opposti ai contratti di disponibilità perché l’unica vera risposta da dare a coloro che hanno perso il proprio lavoro a scuola, a causa dei tagli stabiliti dal governo, è l’annullamento dei tagli stessi e non decreti che solo per questo anno danno (e non a tutti) la promessa dei punti in graduatoria, mentre si preparano nuovi massicci tagli e licenziamenti.

Riteniamo comunque utile fornire a tutti coloro che fossero tra i possibili beneficiari di questo provvedimento indicazioni sulla scelta da effettuare.

Chi può presentare la domanda

1) il personale docente ed Ata che abbia conseguito nell’anno scolastico 2008/09 nella stessa istituzione scolastica, attraverso le graduatorie di istituto, una supplenza temporanea o più supplenze temporanee cumulate senza soluzione di continuità tramite proroghe o conferme maturando in ambedue i casi almeno 180 giorni di servizio.

2) il personale docente ed Ata che non abbia potuto stipulare per l’anno scolastico in corso la stessa tipologia di contratto per carenza di disponibilità di cattedre o posti interi.

3) gli educatori che siano in possesso dei requisiti previsti sia dall’attuale decreto sia dal dm 82/09.

4) il personale interessato deve essere inoltre in possesso di tutti gli ulteriori requisiti previsti dal dm 82/09 ed in particolare :

  • il personale docente deve essere inserito a pieno titolo nell’a.s. 2009/10 nelle graduatorie provinciali ad esaurimento previste dall’art.1 comma 605 lett. c legge 27 dicembre 2006 n. 296;
  • il personale Ata deve essere inserito a pieno titolo nell’a.s. 2009/10 nelle graduatorie permanenti di cui all’ art. 554 decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, nonché nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di cui ai dd. mm. 19 aprile 2001 n. 75 e n. 35 del 24 marzo 2004.

È escluso il personale docente ed Ata che abbia maturato i 180 giorni di servizio in scuole diverse o anche nella stessa scuola ma con contratti separati. Il ministero non ha voluto estendere gli aventi diritto anche ai titolari di incarichi diversi purché avessero raggiunto i 180 giorni di servizio. Questa scelta oltre ad essere iniqua e penalizzante per una parte dei supplenti potrà anche aprire la strada a ulteriori contenziosi.

Presentazione e scadenza delle domande

Le domande vanno indirizzate all’ufficio Scolastico Provinciale prescelto tramite la scuola di servizio del 2008/2009, che certificherà la sussistenza ed i requisiti della nomina dello scorso anno.

Le domande vanno presentate entro il termine perentorio di giovedì 14 gennaio 2010 a mano e protocollate o con raccomandata a/r (in questo caso fa fede il timbro postale).

La scelta della provincia a cui indirizzare la domanda

·        Il personale docente/educativo può scegliere tra la provincia di inclusione effettiva nelle graduatorie ad esaurimento o quella in cui è incluso nelle graduatorie di istituto. Chi ha accettato uno spezzone fino al 30 giugno o al 31 agosto in una delle province aggiuntive deve presentare domanda ai fini del completamento in questa stessa provincia.

·        Il personale Ata può presentare domanda solo nella provincia di attuale inclusione nelle graduatorie permanenti (24 mesi) o nelle graduatorie/elenchi ad esaurimento (dm 75/01 o dm 35/04).

Validità delle graduatorie già pubblicate e delle supplenze in corso

Gli elenchi prioritari già pubblicati ai sensi del d. m. 82/09 restano validi fino alla pubblicazione delle nuove graduatorie integrate con gli aventi titolo che presenteranno domanda in base al dm 100/09.

La nota di accompagnamento n. 19212/09 chiarisce che le supplenze già conferite sia dalle graduatorie prioritarie che da quelle di istituto conservano la loro validità e mantengono la loro scadenza indipendentemente dalla pubblicazione delle nuove graduatorie. Ed anche le eventuali proroghe o conferme dovranno essere conferite al personale già in servizio.

Punteggio riconosciuto

Al personale docente ed Ata incluso nelle graduatorie prioritarie (sia in base al dm 82 che al dm 100) verrà riconosciuto per il 2009/2010 il medesimo punteggio acquisito nel 2008/2009 per la stessa classe di concorso, tipo di posto o profilo.

Numero e modalità di scelta dei distretti

I distretti scolastici per cui si dà la disponibilità devono essere indicati in ordine di preferenza in numero che varia secondo questi parametri : almeno 2 distretti nelle province che ne comprendono fino a 5; almeno 3 nelle province da 6 a 10; almeno 4 nelle province da 11 a 16; almeno 5 nelle province con più di 16 distretti;

All’indirizzo del Miur http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2009/prot19212_09.shtml potete scaricare i moduli e gli elenchi dei distretti.

Ulteriori chiarimenti presso le sedi Cobas.

IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA LA CONTRORIFORMA DELLE SUPERIORI

Dal Consiglio di Stato arriva un importante stop alla riforma delle superiori che Gelmini e il governo vorrebbero attuare fin dal prossimo anno scolastico. Secondo il Consiglio, i Regolamenti emanati dalla Gelmini per licei, istituti tecnici e professionali vanno ben oltre quanto era contenuto nella delega concessa al governo. Infatti, dicono i magistrati, la delega prevedeva “la sola ridefinizione dei curriculi vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei diversi piani di studio e relativi quadri orari”, mentre i Regolamenti “sembrano spingersi ben oltre la mera razionalizzazione”. Il Consiglio di Stato dunque, prima di dare il giudizio definitivo, impone a Gelmini che spieghi “su quale base abbia proceduto all’estensione dell’oggetto di delega e se le finalità di contenimento della spesa e di razionalizzazione delle risorse umane e strumentali giustifichino l’ampia revisione operata”. Il Consiglio richiede anche spiegazioni a proposito della quota di piani di studio delegata alle singole istituzioni scolastiche, nonchè della costituzione dei “dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa” e del “comitato scientifico con funzioni consultive per gli spazi di autonomia e flessibilità”, affermando che, a parere dei magistrati, “sarebbe più coerente lasciare alle istituzioni scolastiche la scelta in merito alla istituzione di tali organismi”.

Se, oltre a questo cruciale stop da parte del Consiglio di Stato, aggiungiamo che mancano ancora i pareri delle Commissioni parlamentari, che avrebbero dovuto concludere i lavori entro novembre e che ora dovranno ridiscutere tutto alla luce del pronunciamento dei magistrati, diventa assai concreta la possibilità di far saltare l’applicazione della riforma, almeno per il prossimo anno. Avremmo di certo preferito che tale blocco fosse stato determinato dalla ferma e dilagante opposizione di docenti, Ata, studenti e genitori: ma in ogni caso accogliamo positivamente tutto ciò che ci dà tempo affinchè tale protesta e tale lotta si sviluppino al massimo nei prossimi mesi, verso una sonora bocciatura di una controriforma che distruggerebbe le superiori e ulteriormente immiserirebbe l’intera scuola pubblica italiana.

Piero Bernocchi  portavoce nazionale dei COBAS

CON I LAVORATORI IN LOTTA

Alcuni lavoratori del personale ATA sono dal 29 novmbre 09 in presidio in piazza Indipendenza a Palermo, davanti la Presidenza della Regione con una tenda ed alcuni striscioni. Alcuni stanno facendo anche lo sciopero della fame.

In sostegno alla lotta di questi lavoratori, che sono stati sempre presenti nelle mobilitazioni di questi mesi contro la cancellazione dei posti di lavoro, è stata convocata l’Assemblea dei precari in lotta per martedì 1 dicembre 2009, alle ore 16:00 al presidio davanti la Presidenza della Regione.

All’OdG:

1) Bilancio dell’Assemblea Nazionale del 29 Novembre 2009 e lettura del report sull’Assemblea.

2) Discussione sulle proposte emerse durante l’Assemblea Nazionale ed organizzazione delle più imminenti iniziative.

3) Organizzazione dell’Assemblea cittadina.

4) Varie ed eventuali.

19.12.09 TUTTI A VILLA S. GIOVANNI CONTRO IL PONTE

I Cobas Scuola di Palermo aderiscono alla manifestazione indetta dalla Rete No Ponte per sabato 19 dicembre contro la beffa natalizia della prima pietra del Ponte sullo Stretto

Potete leggere l’appello della manifestazione a questo indirizzo: http://www.retenoponte.it/19dicembre2009/?p=19

Si può aderire anche individualmente compilando il form a questo indirizzo: http://www.retenoponte.it/19dicembre2009/?page_id=5

Trovate il percorso della manifestazione a questo indirizzo: http://www.retenoponte.it/19dicembre2009/?page_id=34

FERMIAMO I CANTIERI DEL PONTE, LOTTIAMO PER LE VERE PRIORITÀ

Pullman da Palermo (costo A/R  10€)
Partenza ore 6 dalla Stazione Centrale

Contatti per Prenotazioni:

Conf.Cobas – P.zza Unità d’Italia, 11
tel. 091349192 – mail c.cobassicilia@tin.it

andrea  tel. 3202477337

APPROVATO IL DL “AMMAZZA-PRECARI”

Il 19 novembre 2009 è stato approvato il DL 134/09 definito spudoratamente “salva-precari” della scuola.

Il discutibile DL 134/09, promulgato dal governo per tamponare gli effetti nefasti della legge 133/08 nei confronti dei precari della scuola pubblica, è stato trasformato dalla camera dei deputati in un decreto omnibus “ammazza-sentenze” composto da decine di commi che da una parte non concedono nulla ai precari della scuola, senza veri ammortizzatori sociali, mentre dall’altra intervengono per annullare le sentenze dei tribunali amministrativi.

Per quanto riguarda i contratti di disponibilità, che dovrebbero “salvare” i precari della scuola, il provvedimento è per questi lavoratori una presa per i fondelli.

Il decreto, infatti, “concede” un piccolo prolungamento dell’indennità di disoccupazione (di cui già i lavoratori beneficiano)  a coloro che hanno usufruito di una supplenza lo scorso a.s. di almeno 180 giorni, e dà il contentino dei punteggi nelle graduatorie (che i lavoratori avrebbero comunque maturato con le supplenze brevi) in cambio della disponibilità incondizionata ad accettare qualsiasi supplenza breve (anche di pochi giorni) nei luoghi più sperduti della propria provincia, pena la perdita di tutti i “benefici” di cui sopra in caso di rifiuto. Si tratta di un provvedimento incostituzionale perché ne beneficiano circa 21.000 docenti su 298.000 iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, e viene creata una graduatoria distrettuale che, di fatto, rende inutile le graduatorie d’Istituto.

Un provvedimento che vede la contrarietà dei COBAS e della quasi totalità dei precari della scuola abilitati ed iscritti nelle graduatorie di circolo e d’istituto. Un provvedimento già impugnato da più parti e che non darà, di fatto, alcun beneficio a chi ne dovrebbe usufruire.

I nostri parlamentari, sfruttando la ghiotta occasione fornita dal DL 134/09, hanno pensato bene, inoltre, di utilizzare il provvedimento per evitare, senza di fatto riuscirci, l’invio del Commissario ad acta in sostituzione del Ministro Gelmini che, dopo aver perso una marea di ricorsi amministrativi per l’inserimento dei precari “a pettine” anziché “in coda”, si è rifiutata di eseguire per tre mesi le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, esasperando ulteriormente i precari in particolare quelli meridionali, i maggiormente colpiti dai tagli decisi dal governo. Un provvedimento incostituzionale perché approvato per avere effetti retroattivi rispetto alle sentenze, e  già sotto la lente di ingradimento degli avvocati che lo vogliono impugnare davanti la Corte Costituzionale, con ottime possibilità di successo e conseguente danno erariale per lo Stato.

Per i motivi di cui sopra i COBAS invitano i lavoratori della scuola docenti e Ata precari e di ruolo a continuare, ed a incrementare, le iniziative di lotta nei territori in difesa di una scuola pubblica sotto attacco da diversi anni con provvedimenti incostituzionali, illegali ed autoritari.

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI\E SCUOLA A PALERMO

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ore 9,30-16,30

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

viale delle scienze facoltà di ingegneria aula F170

(guarda le mappa di viale delle scienze e della facoltà di ingegneria)

I comitati, le organizzazioni, i precari e le precarie della Scuola che si sono ritrovati sulle scale del Miur per l’assemblea nazionale del 23 ottobre, indicono per il 29 novembre prossimo un’Assemblea Nazionale a Palermo per aprire un confronto tra tutte le realtà del precariato e definire insieme un percorso di lotta che, nei prossimi mesi, possa realmente coinvolgere la maggioranza dei precari.

L’Assemblea del 29 novembre a Palermo vuole essere solo una prima tappa per dibattere e decidere insieme quale strategia mettere in campo contro i tagli ed in difesa della Scuola pubblica.

L’idea di fare l’Assemblea a Palermo il 29 novembre nasce sulle scale del Miur il 23 ottobre, quando centinaia di precari e precarie presenti  quel giorno hanno condiviso tale proposta.

Il comitato Precari in lotta di Palermo e l’associazione Palermo 2013, hanno successivamente accolto la proposta e hanno deciso di rilanciarla a livello nazionale  dandole così un significato ancora più forte: partire dalla regione che quest’anno ha dato vita ad uno dei movimenti più significativi di precari, per ridare respiro e allargare il fronte di una lotta che possa riaffermare con forza il ruolo centrale della scuola pubblica statale di qualità, attraverso un percorso di mobilitazioni condiviso.

Palermo è infatti il capoluogo di una regione particolarmente colpita dai tagli, ma soprattutto una realtà capace di mettere in campo un movimento di precari unico in Italia. Pensiamo che la Sicilia meriti, in questo momento, l’attenzione nazionale.

L’impegno dei siciliani in questi mesi è stato enorme: oltre alle continue mobilitazioni locali, con enormi sacrifici i siciliani sono stati sempre presenti alle iniziative  indette nel resto d’Italia.

Invitiamo pertanto ancora una volta tutte le associazioni, i collettivi e i gruppi autorganizzati a sostenere questa iniziativa che avrà all’ ordine del giorno:

1) Entità effettiva dei tagli e interventi per i precari: cosa è già cambiato e cosa cambierà nei prossimi 2 anni. Ripercussioni sui lavoratori e sulla qualità della scuola pubblica. Lo stato dell’arte del Ddl Aprea;

2) Come andare avanti? obiettivi, strategie, alleanze, forme di lotta, forme di autorganizzazione e comunicazione interna\esterna. Calendario delle prossime mobilitazioni;

3)  Analisi della proposta di piattaforma della Rete precari Veneta fatta pervenire a tutte le liste telematiche, come testo sul quale aprire una discussione e un confronto ampio e condiviso attraverso il quale  cercare anche di rielaborare e superare le cause di conflitti interni al movimento.

L’Assemblea Nazionale del MIUR del 23 ottobre

SUPPLENZE ANCHE SOTTO I 15 GIORNI

Con la eliminazione delle compresenze alle elementari, con le cattedre riportate a 18 ore alle medie ed alle superiori praticamente non ci sono più ore a disposizione. Diversi dirigenti non stanno chiamando più i supplenti adducendo motivazioni inconsistenti: non ci sono soldi per pagare i supplenti, nelle medie e superiori  si può chiamare il supplente solo dopo 15 giorni ecc.

E così dalle materne alle scuole superiori i bambini e gli studenti vengono divisi nelle classe con ricaduta negativa sulla didattica e sull’offerta formativa e sugli stessi problemi di sicurezza. Eppure la normativa parla chiaro e va rispettata.

Finalmente anche il Miur ha dovuto scrivere quanto sosteniamo da tempo: 

- se non ci sono colleghi con le ore a disposizione (ormai quasi nessuno);

- se non vengono richieste le “ore eccedenti” ex art. art. 30 Ccnl 2006/2009 dai colleghi già in servizio (speriamo nessuno)

“al fine primario di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati, i dirigenti scolastici possono provvedere, per periodi di assenza anche inferiori a 15 giorni, alla nomina di personale supplente temporaneo”.

È importante che le RSU e tutti i lavoratori della scuola si attivino nelle scuole mettendo nella contrattazione d’istituto “quando e come si chiama il supplente” .

Leggi:

- il testo della Nota Miur n. 14991 del 6/10/2009.

- un utile vademecum sulle supplenze preparato dai Cobas Scuola di Pisa.

GELMINI AFFONDATA SUGLI INSERIMENTI A PETTINE

L’appello della Gelmini al Consiglio di Stato contro l’inserimento a pettine è stato affondato dal Consiglio di Stato per cui rimangono valide le sospensive ottenute dai precari al TAR Lazio nel periodo dal 5/06/2009 fino al 14/07/2009.
Alla luce di ciò sopra a fine ottobre (max inzio novembre) il TAR del Lazio dovrebbe nominare il commissario ad acta per eseguire le ordinanze di cui sopra.

Pubblicato il decreto sugli elenchi prioritari per le supplenze temporanee

E’ stato emanato dal MIUR il decreto sugli elenchi prioritari per l’attribuzione delle supplenze temporanee. L’ennesimo pasticcio del ministero per metter toppe ad un disastro irrimediabile. Sintesi e modelli di domanda dal sito ministeriale.