DECRETO “AMMAZZAPRECARI”: CAOS SULLE GRADUATORIE DISTRETTUALI

A 15 giorni dall’approvazione della Legge 167/09 “ammazzaprecari” il Ministero non è stato capace di pubblicare né un decreto ministeriale né una circolare che spieghino come sarà modificato il DM 82/09, come e quando si riapriranno le iscrizioni per coloro che hanno maturato 180 giorni di supplenza lo scorso a.s.

Ancora una volta il ministero crea ulteriore caos e scontro tra i precari.

In fatti, la nota del Dott. Chiappetta del 4 dicembre 2009, sollecita i dirigenti scolastici ad una forzata ed inutile utilizzazione delle  nuove graduatorie distrettuali, dette anche di disponibilità.

Le graduatorie distrettuali sono state compilate ai sensi del DM 82/09, in contrasto, con la L. 167/09 che nel convertirlo, ha esteso il diritto all’inserimento anche a coloro che hanno maturato una supplenza di almeno 180 giorni lo scorso a.s.

I dirigenti scolastici che stanno cominciando ad utilizzarle, rischiano esposti e contenziosi  da coloro che attualmente ne sono esclusi.

Inoltre queste graduatorie, appena pubblicate, sono già oggetto di ricorsi gerarchici per errori nei punteggi ed altro; bisognerebbe attendere almeno le necessarie rettifiche. E non dimentichiamo i ricorsi al TAR ancora pendenti.

Le graduatorie distrettuali correttamente formulate, verranno pubblicate solo a metà gennaio, (in Sicilia forse anche più tardi) quindi i dirigenti scolastici devono continuare ad utilizzare le graduatorie di Istituto, le uniche che hanno validità legale in questo momento.

Denunciamo la grave situazione causata dall’incapacità della ministra Gelmini.

Riteniamo che Il provvedimento, che ha istituito le graduatorie distrettuali, sia incostituzionale e non dia alcuna risposta ai precari della scuola perché:

- coinvolge meno del 10% degli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento;

- non dà nulla in termini economici, e garantisce il punteggio che nella quasi totalità dei casi, si sarebbe maturato comunque, con le supplenze brevi;

- inutili perchè a quel punto le supplenze brevi disponibili saranno pochissime ed ai precari, ancora disoccupati, che “beneficiano” della legge 167/09 rimarrà solo l’indennità di disoccupazione per poche settimane ancora.

Riteniamo illegittime le graduatorie distrettuali pubblicate in questi giorni, e diffidiamo i dirigenti scolastici dall’utilizzarle poiché le uniche graduatorie valide, – fino alla pubblicazione delle nuove graduatorie distrettuali e salvo una loro dichiarata incostituzionalità – sono le graduatorie di Istituto.

Invitiamo tutti i colleghi a vigilare e ad avviare contenziosi per garantire il rispetto della legalità.

IL CONSIGLIO DI STATO BOCCIA LA CONTRORIFORMA DELLE SUPERIORI

Dal Consiglio di Stato arriva un importante stop alla riforma delle superiori che Gelmini e il governo vorrebbero attuare fin dal prossimo anno scolastico. Secondo il Consiglio, i Regolamenti emanati dalla Gelmini per licei, istituti tecnici e professionali vanno ben oltre quanto era contenuto nella delega concessa al governo. Infatti, dicono i magistrati, la delega prevedeva “la sola ridefinizione dei curriculi vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei diversi piani di studio e relativi quadri orari”, mentre i Regolamenti “sembrano spingersi ben oltre la mera razionalizzazione”. Il Consiglio di Stato dunque, prima di dare il giudizio definitivo, impone a Gelmini che spieghi “su quale base abbia proceduto all’estensione dell’oggetto di delega e se le finalità di contenimento della spesa e di razionalizzazione delle risorse umane e strumentali giustifichino l’ampia revisione operata”. Il Consiglio richiede anche spiegazioni a proposito della quota di piani di studio delegata alle singole istituzioni scolastiche, nonchè della costituzione dei “dipartimenti per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa” e del “comitato scientifico con funzioni consultive per gli spazi di autonomia e flessibilità”, affermando che, a parere dei magistrati, “sarebbe più coerente lasciare alle istituzioni scolastiche la scelta in merito alla istituzione di tali organismi”.

Se, oltre a questo cruciale stop da parte del Consiglio di Stato, aggiungiamo che mancano ancora i pareri delle Commissioni parlamentari, che avrebbero dovuto concludere i lavori entro novembre e che ora dovranno ridiscutere tutto alla luce del pronunciamento dei magistrati, diventa assai concreta la possibilità di far saltare l’applicazione della riforma, almeno per il prossimo anno. Avremmo di certo preferito che tale blocco fosse stato determinato dalla ferma e dilagante opposizione di docenti, Ata, studenti e genitori: ma in ogni caso accogliamo positivamente tutto ciò che ci dà tempo affinchè tale protesta e tale lotta si sviluppino al massimo nei prossimi mesi, verso una sonora bocciatura di una controriforma che distruggerebbe le superiori e ulteriormente immiserirebbe l’intera scuola pubblica italiana.

Piero Bernocchi  portavoce nazionale dei COBAS

CON I LAVORATORI IN LOTTA

Alcuni lavoratori del personale ATA sono dal 29 novmbre 09 in presidio in piazza Indipendenza a Palermo, davanti la Presidenza della Regione con una tenda ed alcuni striscioni. Alcuni stanno facendo anche lo sciopero della fame.

In sostegno alla lotta di questi lavoratori, che sono stati sempre presenti nelle mobilitazioni di questi mesi contro la cancellazione dei posti di lavoro, è stata convocata l’Assemblea dei precari in lotta per martedì 1 dicembre 2009, alle ore 16:00 al presidio davanti la Presidenza della Regione.

All’OdG:

1) Bilancio dell’Assemblea Nazionale del 29 Novembre 2009 e lettura del report sull’Assemblea.

2) Discussione sulle proposte emerse durante l’Assemblea Nazionale ed organizzazione delle più imminenti iniziative.

3) Organizzazione dell’Assemblea cittadina.

4) Varie ed eventuali.

19.12.09 TUTTI A VILLA S. GIOVANNI CONTRO IL PONTE

I Cobas Scuola di Palermo aderiscono alla manifestazione indetta dalla Rete No Ponte per sabato 19 dicembre contro la beffa natalizia della prima pietra del Ponte sullo Stretto

Potete leggere l’appello della manifestazione a questo indirizzo: http://www.retenoponte.it/19dicembre2009/?p=19

Si può aderire anche individualmente compilando il form a questo indirizzo: http://www.retenoponte.it/19dicembre2009/?page_id=5

Trovate il percorso della manifestazione a questo indirizzo: http://www.retenoponte.it/19dicembre2009/?page_id=34

FERMIAMO I CANTIERI DEL PONTE, LOTTIAMO PER LE VERE PRIORITÀ

Pullman da Palermo (costo A/R  10€)
Partenza ore 6 dalla Stazione Centrale

Contatti per Prenotazioni:

Conf.Cobas – P.zza Unità d’Italia, 11
tel. 091349192 – mail c.cobassicilia@tin.it

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APPROVATO IL DL “AMMAZZA-PRECARI”

Il 19 novembre 2009 è stato approvato il DL 134/09 definito spudoratamente “salva-precari” della scuola.

Il discutibile DL 134/09, promulgato dal governo per tamponare gli effetti nefasti della legge 133/08 nei confronti dei precari della scuola pubblica, è stato trasformato dalla camera dei deputati in un decreto omnibus “ammazza-sentenze” composto da decine di commi che da una parte non concedono nulla ai precari della scuola, senza veri ammortizzatori sociali, mentre dall’altra intervengono per annullare le sentenze dei tribunali amministrativi.

Per quanto riguarda i contratti di disponibilità, che dovrebbero “salvare” i precari della scuola, il provvedimento è per questi lavoratori una presa per i fondelli.

Il decreto, infatti, “concede” un piccolo prolungamento dell’indennità di disoccupazione (di cui già i lavoratori beneficiano)  a coloro che hanno usufruito di una supplenza lo scorso a.s. di almeno 180 giorni, e dà il contentino dei punteggi nelle graduatorie (che i lavoratori avrebbero comunque maturato con le supplenze brevi) in cambio della disponibilità incondizionata ad accettare qualsiasi supplenza breve (anche di pochi giorni) nei luoghi più sperduti della propria provincia, pena la perdita di tutti i “benefici” di cui sopra in caso di rifiuto. Si tratta di un provvedimento incostituzionale perché ne beneficiano circa 21.000 docenti su 298.000 iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, e viene creata una graduatoria distrettuale che, di fatto, rende inutile le graduatorie d’Istituto.

Un provvedimento che vede la contrarietà dei COBAS e della quasi totalità dei precari della scuola abilitati ed iscritti nelle graduatorie di circolo e d’istituto. Un provvedimento già impugnato da più parti e che non darà, di fatto, alcun beneficio a chi ne dovrebbe usufruire.

I nostri parlamentari, sfruttando la ghiotta occasione fornita dal DL 134/09, hanno pensato bene, inoltre, di utilizzare il provvedimento per evitare, senza di fatto riuscirci, l’invio del Commissario ad acta in sostituzione del Ministro Gelmini che, dopo aver perso una marea di ricorsi amministrativi per l’inserimento dei precari “a pettine” anziché “in coda”, si è rifiutata di eseguire per tre mesi le sentenze del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato, esasperando ulteriormente i precari in particolare quelli meridionali, i maggiormente colpiti dai tagli decisi dal governo. Un provvedimento incostituzionale perché approvato per avere effetti retroattivi rispetto alle sentenze, e  già sotto la lente di ingradimento degli avvocati che lo vogliono impugnare davanti la Corte Costituzionale, con ottime possibilità di successo e conseguente danno erariale per lo Stato.

Per i motivi di cui sopra i COBAS invitano i lavoratori della scuola docenti e Ata precari e di ruolo a continuare, ed a incrementare, le iniziative di lotta nei territori in difesa di una scuola pubblica sotto attacco da diversi anni con provvedimenti incostituzionali, illegali ed autoritari.

ASSEMBLEA NAZIONALE PRECARI\E SCUOLA A PALERMO

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ore 9,30-16,30

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO

viale delle scienze facoltà di ingegneria aula F170

(guarda le mappa di viale delle scienze e della facoltà di ingegneria)

I comitati, le organizzazioni, i precari e le precarie della Scuola che si sono ritrovati sulle scale del Miur per l’assemblea nazionale del 23 ottobre, indicono per il 29 novembre prossimo un’Assemblea Nazionale a Palermo per aprire un confronto tra tutte le realtà del precariato e definire insieme un percorso di lotta che, nei prossimi mesi, possa realmente coinvolgere la maggioranza dei precari.

L’Assemblea del 29 novembre a Palermo vuole essere solo una prima tappa per dibattere e decidere insieme quale strategia mettere in campo contro i tagli ed in difesa della Scuola pubblica.

L’idea di fare l’Assemblea a Palermo il 29 novembre nasce sulle scale del Miur il 23 ottobre, quando centinaia di precari e precarie presenti  quel giorno hanno condiviso tale proposta.

Il comitato Precari in lotta di Palermo e l’associazione Palermo 2013, hanno successivamente accolto la proposta e hanno deciso di rilanciarla a livello nazionale  dandole così un significato ancora più forte: partire dalla regione che quest’anno ha dato vita ad uno dei movimenti più significativi di precari, per ridare respiro e allargare il fronte di una lotta che possa riaffermare con forza il ruolo centrale della scuola pubblica statale di qualità, attraverso un percorso di mobilitazioni condiviso.

Palermo è infatti il capoluogo di una regione particolarmente colpita dai tagli, ma soprattutto una realtà capace di mettere in campo un movimento di precari unico in Italia. Pensiamo che la Sicilia meriti, in questo momento, l’attenzione nazionale.

L’impegno dei siciliani in questi mesi è stato enorme: oltre alle continue mobilitazioni locali, con enormi sacrifici i siciliani sono stati sempre presenti alle iniziative  indette nel resto d’Italia.

Invitiamo pertanto ancora una volta tutte le associazioni, i collettivi e i gruppi autorganizzati a sostenere questa iniziativa che avrà all’ ordine del giorno:

1) Entità effettiva dei tagli e interventi per i precari: cosa è già cambiato e cosa cambierà nei prossimi 2 anni. Ripercussioni sui lavoratori e sulla qualità della scuola pubblica. Lo stato dell’arte del Ddl Aprea;

2) Come andare avanti? obiettivi, strategie, alleanze, forme di lotta, forme di autorganizzazione e comunicazione interna\esterna. Calendario delle prossime mobilitazioni;

3)  Analisi della proposta di piattaforma della Rete precari Veneta fatta pervenire a tutte le liste telematiche, come testo sul quale aprire una discussione e un confronto ampio e condiviso attraverso il quale  cercare anche di rielaborare e superare le cause di conflitti interni al movimento.

L’Assemblea Nazionale del MIUR del 23 ottobre

SUPPLENZE ANCHE SOTTO I 15 GIORNI

Con la eliminazione delle compresenze alle elementari, con le cattedre riportate a 18 ore alle medie ed alle superiori praticamente non ci sono più ore a disposizione. Diversi dirigenti non stanno chiamando più i supplenti adducendo motivazioni inconsistenti: non ci sono soldi per pagare i supplenti, nelle medie e superiori  si può chiamare il supplente solo dopo 15 giorni ecc.

E così dalle materne alle scuole superiori i bambini e gli studenti vengono divisi nelle classe con ricaduta negativa sulla didattica e sull’offerta formativa e sugli stessi problemi di sicurezza. Eppure la normativa parla chiaro e va rispettata.

Finalmente anche il Miur ha dovuto scrivere quanto sosteniamo da tempo: 

- se non ci sono colleghi con le ore a disposizione (ormai quasi nessuno);

- se non vengono richieste le “ore eccedenti” ex art. art. 30 Ccnl 2006/2009 dai colleghi già in servizio (speriamo nessuno)

“al fine primario di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati, i dirigenti scolastici possono provvedere, per periodi di assenza anche inferiori a 15 giorni, alla nomina di personale supplente temporaneo”.

È importante che le RSU e tutti i lavoratori della scuola si attivino nelle scuole mettendo nella contrattazione d’istituto “quando e come si chiama il supplente” .

Leggi:

- il testo della Nota Miur n. 14991 del 6/10/2009.

- un utile vademecum sulle supplenze preparato dai Cobas Scuola di Pisa.

GELMINI AFFONDATA SUGLI INSERIMENTI A PETTINE

L’appello della Gelmini al Consiglio di Stato contro l’inserimento a pettine è stato affondato dal Consiglio di Stato per cui rimangono valide le sospensive ottenute dai precari al TAR Lazio nel periodo dal 5/06/2009 fino al 14/07/2009.
Alla luce di ciò sopra a fine ottobre (max inzio novembre) il TAR del Lazio dovrebbe nominare il commissario ad acta per eseguire le ordinanze di cui sopra.

Pubblicato il decreto sugli elenchi prioritari per le supplenze temporanee

E’ stato emanato dal MIUR il decreto sugli elenchi prioritari per l’attribuzione delle supplenze temporanee. L’ennesimo pasticcio del ministero per metter toppe ad un disastro irrimediabile. Sintesi e modelli di domanda dal sito ministeriale.

DIFENDIAMO LA SCUOLA PUBBLICA

A settembre, come sapevamo, tutti i nodi della distruzione della scuola pubblica sono venuti, più che al pettine, al cappio.

Vediamo adesso attuarsi i tagli gravissimi alla scuola media e superiore, al personale ATA, agli insegnanti di sostegno, alla scuola  elementare, dove si vuole cancellare un modello ed un’idea di scuola cresciuta in trenta anni.

Oggi tutti iniziano a constatare concretamente i tagli, ma la percezione della gravità della situazione non è completa. È destinata a crescere ancora giorno dopo giorno e in particolare dopo l’inizio delle lezioni, nei primi mesi, quando gli insegnanti e, soprattutto, i genitori, dovranno confrontarsi non con le bugie del ministro, ma con la realtà.

I precari scendono in piazza e in lotta. Ma insieme a loro occorre esserci tutti, lavoratori della scuola, famiglie, studenti. Non per solidarietà, ma perché questi non sono tagli, bensì distruzione organizzata che travolge la scuola, i suoi operatori e soprattutto i diritti dei bambini.

Ecco alcuni documenti utili per impeganrsi nelle scuole.

No alla cannibalizzazione e al degrado

Modello di delibera collegiale in difesa delle compresenze

Modello di delibera collegiale in difesa della contitolarità

Modello di delibera CdI in difesa degli organici