Consulenza amministrativa

Giovedì 28 settembre 2017, dalle 17.00 alle 19.00 riprende il servizio di consulenza amministrativa (ricostruzione carriera, calcolo pensione ecc.) presso la sede Cobas, che continuerà con date che saranno di volta in volta comunicate.

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A PROPOSITO DI VACCINI E DI SCUOLA

Il disagio che si sta creando sulla questione vaccini era facilmente prevedibile.

Due settori pubblici ampiamente sotto-dimensionati dai tagli pesantissimi degli ultimi anni (ASL e Scuole) vengono investiti di ulteriori nuove incombenze. Le segreterie scolastiche, ridotte ai minimi termini per il personale e addirittura impossibilitate dalla legge a nominare supplenti, non sono in grado di smaltire ulteriore lavoro burocratico; e anche i presidi cominciano a dare forti segnali di insofferenza rispetto alle sempre maggiori incombenze a cui la legge via via li chiama, fino alle attuali responsabilità di sicurezza sanitaria (dal prossimo anno la composizione delle classi dovrà tenere conto anche della situazione vaccinale dei singoli studenti).

 

Ma soprattutto ci appaiono gravissime sia la preclusione dell’iscrizione alla scuola dell’infanzia ai bambini e alle bambine “non ottemperanti”, sia la grottesca “sanatoria” per coloro che, pagando una multa di 500 euro, verrebbero esentati dalle vaccinazioni (miracoli italiani: pagata la multa, finisce il rischio di contagio), sia la stolida richiesta di autocertificazione avanzata ai soli operatori della scuola (docenti e ATA), come se fossero le uniche figure pubbliche che i ragazzi incontrano e frequentano.

Autocertificazione che prevede la inopinata opzione “NON RICORDO” tra le risposte ammissibili … Quando persino tutti gli operatori della scuola ad un passo dalla pensione RICORDANO forse solo quelle anti-polio e anti-vaiolo (alcune delle attuali vaccinazioni imposte allora non esistevano), oltre al fatto di essere immunizzati avendo avuto da piccoli le malattie esantematiche di cui ora si chiede l’obbligo vaccinale!

È possibile che solo i lavoratori della Scuola debbano avere questa incombenza, mentre tutti gli altri, anche quelli che nel loro quotidiano lavoro entrano in contatto con gli stessi studenti, possono evitare di dare prova della loro “idoneità vaccinale” al lavoro?  E gli alunni/e che si vorrebbe escludere dalla scuola qualora non facessero i vaccini, non frequenterebbero poi cinema, palestre, piscine, campi sportivi, treni, ristoranti, locali pubblici? Dov’è la presunta razionalità scientifica cui tanto ci si appella?

Non è questione di entrare nel merito a livello sanitario, ma di valutare la violenza istituzionale con cui il Governo, il Parlamento, l’Amministrazione hanno deciso di operare, senza nessun pericolo evidente o imminente.

Non sosteniamo affatto che tutte le vaccinazioni siano inutili, né che lo Stato non abbia, laddove sussistano le debite motivazioni, la possibilità e anzi il dovere di prevedere un obbligo di massa atto a salvaguardare la salute pubblica. Questo in caso di epidemie in atto o di nuove malattie, che malauguratamente dovessero diffondersi per effetto della velocizzazione degli scambi, come avvenne cinquecento anni fa quando con raffreddore, morbillo, varicella noi europei sterminammo milioni di nativi americani privi di difese immunitarie. Ma allora i vaccini non c’erano … Ora non ci sono evidenti epidemie in atto, e anzi l’unica “epidemia” sulla quale i mass media avevano già svolto una campagna martellante (la meningite), è stata prima inserita tra i vaccini obbligatori e poi cancellata.

E ancora: in un paese come l’Italia nel quale la corruzione è endemica e ha raggiunto ormai proporzioni enormi, come possono i cittadini non temere che il ceto politico non sia succube degli interessi delle case farmaceutiche?

Non si tratta dunque di prendere posizione contro i vaccini tout court. Si tratta di esprimere contrarietà all’attuale provvedimento che anziché seguire una politica di informazione e persuasione, ha scelto una minacciosa via impositiva e repressiva.

PER QUESTI MOTIVI DICIAMO

NO ad un obbligo vaccinale imposto d’imperio, senza aver fornito esaurienti e convincenti spiegazioni sulla sua reale necessità e con minacce e punizioni e negazioni del diritto all’istruzione nei confronti di chi non ottempera.

NO alla assurda autocertificazione degli operatori della scuola, e chiediamo il ritiro immediato della circolare MIUR del 16 agosto 2017.

NO all’esclusione dalla scuola dell’infanzia delle bambine e dei bambini che non hanno “ottemperato”.

NO alla  trasformazione delle scuole in organo di indagine per la individuazione degli inadempienti.

PER UNO SCIOPERO GENERALE UNITARIO

Il successo dello sciopero dei trasporti, indetto unitariamente il 16 giugno scorso dal sindacalismo conflittuale e alternativo, ha confermato quanto sia importante, al di là della divisione organizzativa, l’unità d’azione in occasione di lotte specifiche o scioperi nazionali. Essa mette in atto un moltiplicatore di forze che mobilita una massa di lavoratori/trici ben più ampia della somma delle forze promotrici.

Seppure è vero che l’eccessivo “pluralismo” di sigle, spesso con programmi pressoché identici e con nomi che si copiano e si clonano all’inverosimile, sconcerta non poco i lavoratori/trici, essi/e giudicherebbero già un vistoso passo in avanti se si realizzasse una sistematica unità d’azione tra tali strutture. Ed in tal senso è decisiva la scelta di date unitarie per lo svolgimento di scioperi a carattere nazionale, i quali, difficili anche di fronte a convocazioni unitarie, appaiono velleitari e autolesionisti quando si frantumano in più indizioni effettuate, in un breve lasso temporale, da sigle quasi indistinguibili tra loro.

Dopo una trentina di anni dall’esplodere del “fenomeno” COBAS e la diffusione di varie altre esperienze di sindacati antagonisti al sistema e ostili ai programmi e al monopolio della rappresentanza da parte dei sindacati di Stato, dovrebbe oramai essere chiaro che nessuna reductio ad unum – ricercata tentando di schiacciare le altre organizzazioni con una concorrenza iper-aziendalista, aggressiva e presuntuosa – è possibile. Tutti i tentativi egemonici di questi anni sono falliti, provocando solo scissioni e il moltiplicarsi delle sigle, e ostacolando la cosa più realizzabile e più utile: una programmatica unità d’azione, che concretizzi l’aforisma: “marciamo separati, ma colpiamo uniti”. Tale unità d’azione non va interpretata in maniera soffocante. Si può arrivare a lotte comuni anche se non ci si ritrova sul 100% degli obiettivi. Certo, non ci si può andare con piattaforme contrapposte, ma è sbagliato e dannoso rinunciare ad azioni unitarie solo perché non si è d’accordo su tutto. Molto spesso le differenze programmatiche discendono dalle diverse “rappresentanze” sociali delle singole organizzazioni: e dunque ci vuole duttilità nel cercare un’unità d’azione che includa temi e obiettivi che, pur non contrapposti, non collimino nella loro totalità. E analogo discorso va fatto sull’unità d’azione nelle iniziative di piazza. Scioperare nella stessa giornata non implica necessariamente manifestare tutti nello stesso modo e negli stessi luoghi. Laddove si riesca a fare, tanto di guadagnato. Ma se questo finisce per provocare fratture, prevaricazioni o bracci di ferro sulle modalità di piazza, molto meglio articolare diverse iniziative che però non “si pestino i piedi” reciprocamente. Infine, non dimentichiamo che il rincorrersi in pochi giorni di differenti scioperi convocati da organizzazioni con sigle quasi identiche, viene utilizzato dal governo per imporre ulteriori provvedimenti repressivi sul diritto di sciopero.

Dunque, per venire al qui ed ora, ci pare altamente auspicabile che la prossima scadenza di sciopero generale avvenga con la massima unità possibile tra i sindacati conflittuali e antagonisti, in primo luogo con la scelta di una data unica. Senza entrare nello specifico delle piattaforme di tale giornata dando per scontata una ampia comunanza di obiettivi nella lotta contro il padronato e il governo ci limitiamo a dare il nostro contributo per la realizzazione di una scelta unitaria. Un gruppo di sindacati ha già indetto, con larghissimo anticipo, uno sciopero generale per il 27 ottobre. L’USB, che non fa parte di tale “cartello”, è disposta a convocare anch’essa lo sciopero ma ha chiesto uno spostamento verso la metà di novembre. Per quel che riguarda noi COBAS, neanche noi appartenenti al “cartello”, le date incluse tra l’ultima parte di ottobre e la prima di novembre, ci sembrano tutte accettabili: ma riteniamo opportuno che la scelta accolga, almeno in buona parte, la richiesta USB. Tenendo conto che, da parte del “cartello” 27 ottobre, è emersa – se lo scritto di Milani rappresenta la disponibilità generale – la possibilità di uno spostamento della data, ma non oltre i dieci giorni, ci pare che le distanze siano davvero minime. Infatti, stante che tradizionalmente si sciopera di venerdì, con uno spostamento non di 10 ma di 14 giorni, si arriverebbe a venerdì 10 novembre, data vicinissima alla richiesta USB. Ci sembra quindi che tale data potrebbe conciliare le diverse esigenze e realizzare una larghissima unità.

RICORSI PER VALUTAZIONE PRE-RUOLO

PER OTTENERE LA VALUTAZIONE PER INTERO DEL PERIODO PRE-RUOLO

I COBAS della Scuola promuovono per tutto il personale della scuola (DOCENTE e ATA) un ricorso al Giudice del Lavoro per ottenere il PIENO riconoscimento giuridico ed economico, ai fini della ricostruzione della carriera, di tutto il servizio prestato a tempo determinato.

Possono presentare ricorso coloro che sono stati assunti in ruolo a tempo indeterminato ed hanno effettuato più di quattro anni di servizio non di ruolo utilmente valutabili (180 giorni di servizio in ogni anno scolastico).

Occorre aver presentato domanda di ricostruzione/carriera entro gli ultimi dieci anni (gli arretrati saranno calcolati a partire dagli ultimi cinque anni).

Inoltre, è opportuno inviare al MIUR ed all’AMBITO Territoriale della provincia in cui si presta servizio, a mezzo raccomandate/ricevute/ritorno  oppure con PEC/mittente a PEC/destinatari (MIUR e AT/provincia di servizio), la lettera di richiesta/diffida/messa in mora di cui forniremo il modello.

Dopo la lettera, per presentare il ricorso occorrerà produrre, scannerizzati in file.pdf, i seguenti documenti:

–        decreto di ricostruzione di carriera e/o domanda con l’elenco dei servizi pre-ruolo (nel caso che non sia stato ancora emesso il decreto);

–        lettera di diffida/messa in mora, con tagliandi/raccomandate inviate ed avvisi/ricevimento;

–        primi statini paga dopo l’immissione in ruolo ed ultimo statino paga;

–        carta di identità;

–        codice fiscale.

Inoltre, dichiarazione sostitutiva di certificazione della situazione economica reddituale.

Il ricorso è riservato agli iscritti Cobas e a coloro che si iscrivono ai Cobas

Giovedì 14 settembre 2017 incontro su “Ora di religioni e Filosofie”

Lo scorso 6 aprile si è tenuto a Palermo il convegno promosso dall’UAAR e dal CESP (il centro studi dei Cobas scuola): L’ora di religioni e filosofie. Verso un curriculum per la didattica altenativa all’IRC.
Si è trattato di un primo proficuo momento di riflessione sul tema proposto, che si è concluso con la decisioni di riprendere la discussione e, soprattutto, di valutare la possibilitè di riuscire a riempire di contenuti un curriculum che vada dalla scuola per l’infanzia alla maturità e prevederne possibili strumenti didattici.
Evidentemente si tratta di un progetto ambizioso (che riteniamo utile e necessario) che potrebbe viaggiare anche sulle gambe di tante persone che vivono nel resto d’Italia.
Ecco perché convochiamo per giovedì 14 settembre 2017, dalle ore 18.00 alle 20.00, un incontro presso la sede del circolo UAAR di Palermo, in via Matteo Bonello 39 Palermo, a cui sono invitati coloro che hanno partecipato al predetto convegno e tutte le persone interessate a discutere sul progetto accennato.
Cobas scuola Palermo                               Circolo UAAR di Palermo

Cobas scuola e UAAR sollecitano i DS delle scuole siciliane ad attivare le Attività Alternative all’IRC

I coordinamenti regionali della Sicilia dei Cobas scuola e dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti) hanno sottoscritto una lettera che invieranno ai DS di tutte le scuole della nostra Regione, in cui si ricorda la normativa vigente in materia di Attività Alternative all’Insegnamento della Relicione Cattolica e l’obbligo delle scuole di attivare tali Attività qualora fossero presenti alunni che ne hanno fatto richiesta.

Invitiamo chi venisse a conoscenza di mancata o irregolare attivazione delle Attività Alternnative di segnalarcelo, al fine di intervenire per far rispettare il dettato degislativo.

Lettera Cobas – UAAR avvio attività alternative IRC (11.9.17)

IN USCITA IL NUOVO NUMERO DEL GIORNALE COBAS

Il numero 2 (nuova serie) del giornale Cobas può essere letto e scaricato qui oppure può essere letto in una veste grafica diversa all’url http://www.giornale.cobas-scuola.it/category/settembre-2017/

 

Anche questo numero del giornale è ricco di informazioni e analisi su quanto sta accadendo alla scuola e su chi ci lavora e studia.

Eccone il sommario.

 

AL TERMINE DELLA NOTTE?

BILANCI E PROSPETTIVE

 

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO.

SFRUTTAMENTO E LAVORO GRATUITO

 

FORMAZIONE INIZIALE E RECLUTAMENTO

UN LUNGO E PERICOLOSO PERCORSO AOSTACOLI

 

CESP

GLI OTTIMI RISULTATI CONSEGUITI CON I LABORATORI SCUOLA-SOCIETÀ

 

DISAGIO SCOLASTICO

MINORI CURATI CON FARMACI A BASE DI STUFACENTI

 

DISAGIO GIOVANILE

IPOTESI DI INTERVENTO DA PARTE DI SCUOLA E ADULTI

 

SUPERIORI A 4 ANNI

SOLITA SPERIMENTA ZIONE FASULLA DEL MIUR PER GIUSTIFICARE IL TAGLIO DI UN ANNO DI SCUOLA

 

SCUOLE ARMATE

IL FASCINO DELLA DIVISA NELLE AULE  SCOLASTICHE

 

QUIZ INVALSI

LA NOSTRA SCUOLA NON MERITA DI ESSERE DISTESA SUL LETTO DI PROCUSTE

PREDISPOSTO DALL’INVALSI

 

SEMPRE PIÙ PREVALENTI SUGLI ESAMI DISTATO

LE SOLITE CLASSIFICHE ARTEFATTE

 

QUIZ OCSE-PISA

L’OPPOSIZIONE DI 80 DOCENTI DA TUTTO IL MONDO

 

CONSIGLI D’ISTITUTO 

L’IMPORTAN ZA PER I COBAS DI ESSERCI

 

ATA

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI SOFFOCATI DALLE INNUMEREVOLI INCOMBENZE ESTIVE SCARICATE DAL MIUR

 

SCUOLE ACCORPATE

LA LOTTA DEL COMITATO GENITORI, ATA E DOCENTI CONTRO UN MEGA ISTITUTO COMPRENSIVO

 

OMO E TRANSFOBIA

INTEGRALISTI CATTOLICI E FASCISTI ALL’ATTACCO

 

MIGRANTI

CONTRO GLI STEREOTIPI PROPAGANDISTICI

 

CIAO ANDREA

IL RICORDO DI UN INSEGNANTE CHE CI HA LASCIA